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COME LEGGERE LE ETICHETTE DELLE UOVA

Su ogni uova vi è un codice stampato sul guscio: leggere con attenzione.

Solo in Italia il consumo di uova è di circa 13 miliardi di unità all’anno ed è in aumento, soprattutto il mercato delle uova biologiche che a differenza di quelle tradizionali, le cui galline ovaiole sono allevate a mangimi ricchi di sostanze spesso nocive, che poi si ritrovano nelle uova; quelle biologiche non hanno questa pecca e sono libere da ogni contaminazione. Inoltre anche a livello di analisi di intolleranze alimentari, quelle biologiche risultano essere statisticamente più biodisponibili per i soggetti e anche per i bambini.

Ogni uovo ha un codice di 11 caratteri alfanumerici che riassumono così le principali informazioni: un esempio di codice stampigliato sul guscio delle uova potrebbe essere 4 IT 001 PD 009

Il primo numero rappresenta l’allevamento delle galline e in particolare:

0 = allevamento biologico (le galline ovaiole razzolano all’aperto, si nutrono di cibo dell’agricoltura biologica o biodinamica, depongono le uova a terra in nidi naturali, in genere vi è una gallina ogni 10 metri quadrati di terra all’aperto con regolare vegetazione biologica.

1= all’allevamento all’aperto dove le galline razzolano all’aria e depongono uova in nidi sul terreno, in genere una gallina ogni 2,5 metri quadrati di terreno in vegetazione.

2 = allevamento a terra, cioè che le galline stanno a terra e si muovono libere ma al chiuso, in genere un capannone, anche in questo caso le uova sono deposte in nidi o in una lettiera, in genere 7 galline ogni metro quadrato con terra, sabbia e paglia.

3 = allevamento in gabbia o in batteria, dove le galline ovaiole si trovano stipate in una gabbia o su un nastro trasportatore senza contatto con la lettiera, in generale ci sono 25 galline per metro quadro.

Ovviamente l’allevamento in batteria (con codice 3) potrebbe causare forti problemi fisici e mentali alle galline e siccome sono sottoposti così a molti stress sia per scarsità di spazio che cibo alterato sia per mancanza di adeguato movimento, le loro uova saranno influenzate da questi processi di allevamento artificiosi.

Test di analisi di intolleranze alimentari su varie uova, sia di razze di galline differenti che incrociando procedure di allevamenti differenti, dal codice 0 al codice 3, hanno evidenziato una alterazione statistica di differenza sostanziale tra uova biologiche e uova in batteria. Le uova biologiche sono certamente più affini e meno intollereniche di quelle a codice 3, su questa casistica vi è uno studio statistico compiuto dai laboratori Daphne Lab di Londra che riporta un differenziale molto alto di intolleranze tra i vari codici anche per razza di galline differenti.

Gli altri codici della stampigliatura ci danno informazioni sulla nazione di provenienza (IT per Italia), codice ISTAT del produttore 001, sigla della provincia italiana del produttore, Pd = Padova, ed infine il codice del singolo allevamento 009.

Inoltre la legislazione europea classifica le uova in diverse categorie di qualità che sono strettamente connesse con le caratteristiche di freschezza e igiene delle uova stesse.

categoria A o "uova fresche"

categoria B o "uova di seconda qualità o conservate"

categoria C o "uova declassate destinate all’industria alimentare”

Le uova fresche hanno una camera d’aria sufficiente ed inferiore ai 6 mm, mentre l’aspetto dell’albume deve essere chiaro e limpido e gelatinoso. Per verificare la freschezza delle uova uno dei facili test e sbatterlo e sentire se l’uovo fa il tipico rumore “ciac ciac” se fa troppo rumore significa che la camera d’aria è troppo ampia e l’uovo non è molto fresco. Altrimenti potete provare con il test dell’acqua, immergendo l’uovo in un bicchiere d’acqua. Se l’uovo resta sul fondo è fresco, se si mantiene diritto con la punta verso l’alto è di circa 7 giorni, se galleggia è di oltre 21 giorni e quindi non è fresco.

La cosa importante oltre la freschezza è rispettare la catena del freddo, se interrotta per troppo tempo o troppi sbalzi di calore per troppo tempo potrebbe far moltiplicare un’ulteriore salmonella o altri fattori tossici. Controllare sempre la data di deposizione sulla confezione, perché se dichiarate come uova fresche, ma in negozio stanno già da 10 giorni, ovviamente non saranno più fresche.

Altre indicazioni sull’etichetta o sulla confezione potrebbero essere della dimensione delle uova. Esistono di dimensioni:
XL Grandissime: 73 gr e più;
L Grandi: da 63 gr a 73 g;
M Medie: da 53 gr a 63 g;
S Piccole: meno di 53 gr.

Ecco perché è fondamentale acquistare in piena consapevolezza i prodotti di uova bio e pretendere uova certificate, con codice e soprattutto uova allevate in condizioni di sistema biologico, per la nostra salute, per la salute dei nostri figli e per il benessere del pianeta